mercoledì 14 gennaio 2009
Grrrrrrrrrrrrrrrr
Io odio questo lavoro! No, non è vero. Non lo odio a morte, ma lo odio quando la gente che chiamo si rivolta come delle iene inferocite contro di me! Cavolo! Ma lo capiscono che io non c'entro niente? E che cavolo!
venerdì 9 gennaio 2009
Oneiroi - Spiriti dei Sogni
Ecco alcuni miei versi. Visto che questo blog prende avvio dal mio lato di sognatore, non posso fare a meno di cominciare con dei versi dedicati ai Sogni. Ed il titolo è proprio "Spiriti dei Sogni".
Oneiroi - Spiriti dei Sogni
Ascolto
Ulula la notte,
voce di bufera.
Cerco nel silenzio
cenni del futuro:
fantasmi nel buio.
Osservo
Spiriti alati
volano nel vento:
la stirpe di Sonno,
i Sogni d'avorio,
i Sogni di corno.
Attendo
Dei passi leggeri:
un Sogno si fa avanti
Gocce di papavero
versa sulle labbra.
Dolce il suo sorriso.
Dormo
Il Sogno veglia,
fermo al mio fianco,
silente custode,
le ali nere chiuse,
mantello di piume.
Sogno
Dalle rive d'Occidente, tra campi rossi, dove i petali di papaveri danzano nel vento ed il sonno viaggia nell'aria, tra colpi d'ali nere degli Oneroi, i Sogni figli di Hypnos, sono infine giunto a questo mortale. Nella notte i miei fratelli avanzano nell'aria decisi. Non v'è tempesta, vento, che li possa frenare. L'uomo deve trovare riposo.
Ogni notte noi lottiamo per i mortali. Perchè si possa dare visioni del futuro o immagiini senza seguito. D'avorio e di corno, semplici apparizioni o araldi del futuro. Ogni notte lottiamo per un mortale.
Questa notte egli sarà mio. Ed io ne sarò guardiano.
Oneiroi - Spiriti dei Sogni
Ascolto
Ulula la notte,
voce di bufera.
Cerco nel silenzio
cenni del futuro:
fantasmi nel buio.
Osservo
Spiriti alati
volano nel vento:
la stirpe di Sonno,
i Sogni d'avorio,
i Sogni di corno.
Attendo
Dei passi leggeri:
un Sogno si fa avanti
Gocce di papavero
versa sulle labbra.
Dolce il suo sorriso.
Dormo
Il Sogno veglia,
fermo al mio fianco,
silente custode,
le ali nere chiuse,
mantello di piume.
Sogno
Dalle rive d'Occidente, tra campi rossi, dove i petali di papaveri danzano nel vento ed il sonno viaggia nell'aria, tra colpi d'ali nere degli Oneroi, i Sogni figli di Hypnos, sono infine giunto a questo mortale. Nella notte i miei fratelli avanzano nell'aria decisi. Non v'è tempesta, vento, che li possa frenare. L'uomo deve trovare riposo.
Ogni notte noi lottiamo per i mortali. Perchè si possa dare visioni del futuro o immagiini senza seguito. D'avorio e di corno, semplici apparizioni o araldi del futuro. Ogni notte lottiamo per un mortale.
Questa notte egli sarà mio. Ed io ne sarò guardiano.
venerdì 2 gennaio 2009
La Torre di Māyā
Altra opera, presa un po' dalla cultura indiana. Una torre dove campeggia la scritta Māyā ovvero "illusione" in sanscrito. In cima alla torre ovviamente si trova il mitico "velo di Māyā", il velo dietro il quale è nascosta la vera realtà delle cose.
Alla sinistra e alla destra della torre stanno due alberi con sette fiori. E' una caricatura dei sette chakra (sanscrito cakrāṇi, चक्राणि) intesi come fiori che sbocciano lungo il tronco spinale di ogni essere umano. Ad indicare quegli alberi che solo chi è in grado di far sbocciare tutti e sette i chakra, facendo risalire l'energia chiamata kundalini dalla "radice" dell'albero fin all'ultimo fiore, è in grado di poter squarciare il velo di Māyā.
Ho chiamato questa immagine Torre di Māyā.
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